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Fattura elettronica

02/09/2014

Per le spese di giustizia la Corte di Appello di Bologna sta procedendo a richiedere l’emissione della fattura elettronica come da circolare della dirigenza, in conformità alle note ministeriali 6729-14 e 6878-14, secondo il seguente modello di mail:


Spett.le. Avv.
in relazione al procedimento di cui all’oggetto, la invitiamo a trasmettere al più presto a questa Corte la fattura in formato elettronico, come da istanza allegata ove è indicato l'importo totale complessivo lordo; si precisa, pertanto, che occorre calcolare la ritenuta d'acconto al fine di ottenere l'importo netto.

Si evidenzia in proposito che la trasmissione delle fatture elettroniche deve essere effettuata esclusivamente attraverso il Sistema di interscambio (SdI), secondo le modalità di funzionamento definite con il decreto ministeriale 3 aprile 2013 n. 55. A tal fine si comunica che il codice univoco associato alla Corte d’Appello da utilizzare per la predisposizione delle fattura elettroniche è il seguente: 54O6E2. Tale codice è temporaneo e potrà essere utilizzato per il pagamento dei compensi rientranti tra le spese di giustizia fino al 30 settembre 2014. Successivamente a tale data dovrà essere utilizzato un nuovo e diverso codice univoco assegnato definitivamente alla Corte d’Appello di Bologna.

Si segnala, infine, che sul sito www.fatturapa.gov.it, nella sezione delle norme e regole - documentazione fatturapa, è stato pubblicato il documento "Suggerimenti per la compilazione della fattura elettronica verso la PA" con l'obiettivo di facilitare la redazione del file XML da parte dei fornitori, attraverso l'esposizione di esempi di utilizzo dei campi e il suggerimento di regole di compilazione.

Per eventuali ulteriori informazioni, potrà contattare l’Ufficio Spese di Giustizia al n. tel. 051 201443 oppure via mail a paola.mazzocco@giustizia.it e licia.tagliavini@giustizia.it o contattare direttamente la Dirigente della Corte d'Appello di Bologna D.ssa Marilena Cerati (tel 051 201401 - e-mail marilena.cerati@giustizia.it).


Alla mail sarà allegata l’istanza caricata sul SIAMM.